Un’operazione mirata, nata dal monitoraggio costante delle truffe agli anziani, ha portato all’arresto di due uomini ritenuti responsabili di una truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana residente a Como. L’intervento è scattato nella mattinata di ieri al termine di un’attività di osservazione condotta dalla Squadra Mobile.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato di Como, i due arrestati sono un 51enne residente a Napoli e un 52enne napoletano residente a Milano. Quest’ultimo era già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Entrambi risultano con precedenti penali e di polizia. Il 52enne è stato anche denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale.
L’auto sospetta e i movimenti sotto controllo
L’indagine è partita dall’individuazione di un’auto a noleggio proveniente dal Napoletano, segnalata come sospetta sul territorio della provincia di Como. Gli agenti hanno quindi disposto servizi in borghese tra la città e l’hinterland, riuscendo ad agganciare il veicolo e a seguirne tutti gli spostamenti.
Le osservazioni hanno consentito di ricostruire con precisione le azioni dei due uomini, fino a comprendere che era in corso una truffa all’interno di uno stabile di viale Masia, a Como.
Il finto carabiniere e il blitz
Mentre uno dei due rimaneva in auto con il ruolo di “palo”, l’altro – secondo quanto riferito dalla vittima – si sarebbe presentato telefonicamente come carabiniere. Riusciva così a farsi aprire il portone dello stabile. L’uomo è uscito dall’appartamento dopo pochi minuti, circostanza che ha fatto scattare l’intervento della polizia.
Il presunto finto carabiniere è stato bloccato subito sotto casa. Addosso gli agenti hanno recuperato un tesserino contraffatto, circa 8.500 euro in contanti e diversi monili d’oro. Nel frattempo un altro gruppo di poliziotti è intervenuto sull’auto, fermando il complice che, vistosi scoperto, ha tentato inutilmente la fuga, arrivando quasi a investire uno degli agenti.
La denuncia e l’arresto
I due uomini sono stati accompagnati in Questura, dove sono emersi i precedenti e, per il 52enne residente a Milano, anche la violazione della misura degli arresti domiciliari. La vittima, una donna di 75 anni residente a Como, è stata invitata in Questura di Como per formalizzare la denuncia e ha potuto rientrare in possesso dei beni sottratti.
Informato il pubblico ministero di turno, al termine delle attività svolte è stato disposto l’accompagnamento dei due arrestati alla Casa Circondariale di Como.










