Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della Stazione di Pognana Lario hanno arrestato a Blevio un uomo di 33 anni, originario di Napoli, ritenuto responsabile di un tentativo di truffa ai danni di una donna di 68 anni. L’accusa è di tentata rapina impropria aggravata e sostituzione di persona.
La truffa è iniziata con una telefonata al figlio della vittima: un uomo, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri, lo ha convinto che i documenti del padre fossero stati usati per commettere infrazioni al codice della strada, invitandolo a presentarsi con urgenza alla stazione di Como–Rebbio e trattenendolo al telefono per impedirgli di contattare altri familiari.
Contemporaneamente un complice ha chiamato a casa, dove rispondeva la madre, invitandola a preparare denaro e gioielli per presunti accertamenti. Poco dopo si è presentato un uomo che si è spacciato per carabiniere. La donna, però, si è insospettita e lo ha sorpreso mentre tentava di nascondere alcuni monili. Ne è nata una colluttazione, al termine della quale il soggetto è fuggito senza riuscire a portare via nulla.
La 68enne ha subito chiamato il 112 e ha chiesto aiuto in strada. Due carabinieri impegnati in un pattugliamento a piedi a Blevio hanno raccolto la sua segnalazione e avviato le ricerche, riuscendo a rintracciare il sospettato poco dopo in un bar, dove stava cercando di confondersi tra i clienti. Qui è scattato l’arresto.
I carabinieri ricordano che nessuna forza dell’ordine chiede denaro o oggetti di valore per verifiche o accertamenti. In caso di telefonate sospette è fondamentale mantenere la calma, non aprire la porta a sconosciuti e chiamare immediatamente il 112.
Con questo intervento salgono a sei gli arresti per truffe ai danni di persone anziane effettuati dal mese di settembre.










