Sono state le condizioni della neve, finalmente più stabili, a permettere il recupero della salma del pilota vittima dell’incidente aereo avvenuto lo scorso 13 marzo sulle Alpi svizzere.
L’intervento si è svolto il 9 aprile, in territorio di San Carlo, dove i soccorritori sono riusciti a raggiungere l’area dello schianto in sicurezza. La vittima è un uomo di 64 anni, cittadino svizzero domiciliato nel Canton Friburgo.
L’uomo era decollato poco prima delle 14 dall’aeroporto di Locarno-Magadino, diretto oltre il Gottardo, quando si è verificato l’incidente.
Recupero in alta quota
Le operazioni sono state coordinate dalla polizia cantonale con il supporto del soccorso alpino svizzero, del servizio d’inchiesta sulla sicurezza (SISI), delle forze aeree svizzere e della Rega.
La salma si trovava all’interno della carlinga dell’aereo, in zona Cima del Lago, a circa 2.600 metri di altitudine. Un’area particolarmente impervia che nelle scorse settimane aveva reso impossibile l’intervento.
Indagini in corso sulle cause
Parallelamente al recupero, è stata avviata un’indagine preliminare per chiarire le cause dell’incidente. A occuparsene è il servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza, in coordinamento con il Ministero pubblico della Confederazione, competente per i procedimenti penali in base alla normativa sulla navigazione aerea.
Le verifiche proseguono quindi su due fronti, tecnico e giudiziario, con l’obiettivo di ricostruire con precisione quanto accaduto durante il volo.









