Le hanno fatto credere che suo figlio fosse stato arrestato e che, per farlo tornare libero, avrebbe dovuto consegnare tutto l’oro custodito in casa. Ma proprio mentre il truffatore cercava di convincerla, il figlio è rientrato nell’abitazione, mandando all’aria il piano.
È successo nella mattinata di mercoledì 7 ottobre a Porlezza, dove un’anziana è stata presa di mira da un uomo che si è spacciato per un carabiniere.
La telefonata del falso carabiniere
Il malvivente ha chiamato la donna presentandosi come un militare dell’Arma. Poi ha raccontato che il figlio era stato arrestato e che, per ottenerne la liberazione, serviva consegnare immediatamente tutti gli oggetti d’oro presenti nell’abitazione.
Una richiesta accompagnata da un falso allarme, studiato per spaventare la vittima e spingerla ad agire senza chiedere spiegazioni.
Durante la telefonata, però, il figlio della donna è tornato a casa. Vedendo la madre agitata, ha capito che qualcosa non andava ed è intervenuto nella conversazione. A quel punto il truffatore, scoperto, ha riagganciato.
L’intervento dei carabinieri e l’appello ai cittadini
Il figlio ha subito chiamato il 112 per segnalare il tentativo di truffa. Nell’abitazione è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Menaggio, che ha avviato gli accertamenti e invitato la famiglia a segnalare eventuali nuove telefonate sospette o la presenza di sconosciuti vicino a casa.
L’episodio riporta l’attenzione su una delle truffe più diffuse ai danni delle persone anziane. Il Comando provinciale dei carabinieri di Como ricorda che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro, gioielli o altri beni preziosi per evitare un arresto o ottenere la liberazione di un familiare.
In caso di telefonate sospette, la raccomandazione è interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112.









