Un’auto iconica, due persone a bordo e migliaia di chilometri da affrontare nel deserto. È questa la sfida del Panda Raid, il rally amatoriale di resistenza che ogni anno attraversa il Marocco e che nel 2026 vedrà protagonisti anche sette equipaggi lariani.
La sera del 27 marzo, all’Aero Club Como, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale alla presenza del presidente dell’Automobile Club Como, Enrico Gelpi, che ha salutato i partecipanti pronti a partire per l’edizione in programma dall’11 al 18 aprile.
Una sfida senza GPS, solo road book e resistenza
Il Panda Raid non è una gara di velocità, ma una prova di resistenza fisica e mentale. Niente GPS: gli equipaggi si orientano esclusivamente con un road book, affrontando sei tappe tra piste, sabbia e terreni impervi.
A rendere tutto ancora più autentico è il mezzo: una Fiat Panda immatricolata prima del 2003, essenziale, senza comfort ma con una meccanica semplice e affidabile. Durante il percorso si dorme nel deserto, in pieno stile nomade.
Ogni tappa varia per difficoltà e distanza, con checkpoint ogni 50 chilometri circa: punti fondamentali per il controllo del percorso e per garantire assistenza in caso di necessità.
Gli equipaggi lariani al via
Saranno queste le squadre del territorio comasco a prendere parte all’edizione 2026, in un contesto internazionale che conta circa 340 equipaggi iscritti da tutto il mondo.
Ecco i partecipanti:
- Enrico Guggiari – Riccardo Califano
- Luca Ambrosoli – Giorgio Molinaro
- Rizzi – Rizzi
- Pescali – Pescali
- Alessandro Massarelli – Francesco Massarelli
- Saba dell’Oca – Andrea Speroni
Una sfida che è molto più di una gara: è un viaggio essenziale, dove contano orientamento, spirito di adattamento e capacità di resistere, chilometro dopo chilometro, nel cuore del deserto marocchino.










