La XIV edizione del Festival de la Cazoeula/Cassoeula torna a scaldare la Brianza e le province di Como, Lecco, Monza e Milano con due appuntamenti: dal 1 al 17 novembre 2025 e dal 17 gennaio al 28 febbraio 2026.
Un evento che celebra il piatto più amato dell’inverno lombardo, tra verze e maiale, tradizione contadina e creatività degli chef. Ogni ristorante propone la propria interpretazione della cazoeula, fedele alla ricetta classica o rivisitata con tocchi moderni.
Come si vota
Il pubblico è protagonista del Festival: chi degusta la cazoeula nei ristoranti in gara riceve una scheda da compilare e può così esprimere il proprio voto. Le preferenze dei clienti, insieme a quelle della giuria popolare e della giuria tecnica, contribuiranno a decretare il vincitore finale.
A chiudere il percorso, il verdetto del celebre “Conclave della Cazoeula”, composto dagli stessi chef partecipanti, che valuteranno i piatti alla cieca per garantire la massima imparzialità.
Un sistema trasparente e partecipativo che rende ogni edizione una vera festa della cucina brianzola.
I ristoranti in gara
Quest’anno sono oltre 40 i ristoranti iscritti ufficialmente al Festival, distribuiti tra le province di Como, Lecco, Monza e Milano.
Per scoprire l’elenco completo e aggiornato, con indirizzi, foto e contatti, visita la sezione dedicata del sito ufficiale:
festivaldelacazoeula.it/ristoranti
La ricetta della Elda
Intanto per chi vuole provare a cucinarla a casa, ecco la versione “canturina” tramandata da Elda, semplice e autentica.
Ingredienti (per 4 persone)
-
1 kg di costine di maiale
-
2,5 kg di verze
-
0,5 kg di cotiche a pezzi
-
2 carote affettate finemente
-
1 gambo di sedano a pezzetti
-
1 cipolla tritata
-
1 cucchiaio di lardo tritato
-
1 cucchiaio di olio d’oliva
-
Qualche foglia di salvia
-
Sale q.b.
Preparazione
Rosolare delicatamente costine, lardo, carote, sedano e cipolla in una casseruola ampia, evitando di bruciare.
Aggiungere le verze tagliate grossolanamente e qualche foglia di salvia, salare e cuocere a fuoco basso per circa un’ora e mezza, controllando che il piatto resti morbido ma non liquido.
La cazoeula non deve mai bollire né essere preparata separatamente nelle sue parti: l’unione lenta degli ingredienti crea il sapore unico che da secoli riscalda i pranzi d’inverno.









