Gabriele Pennati aveva 17 anni, frequentava l’ultimo anno del liceo Enrico Fermi di Cantù e mercoledì 30 settembre stava tornando a casa in moto dopo le lezioni. Il gravissimo incidente avvenuto poco dopo le 14 in via Ariberto da Intimiano non gli ha lasciato scampo.
Come riporta La Provincia, Gabriele abitava a Vighizzolo e frequentava la quinta dell’indirizzo di scienze applicate del Fermi. Era uscito da scuola e stava rientrando insieme ad alcuni amici e compagni quando si è verificato lo scontro.
L’incidente in via Ariberto
Secondo quanto ricostruito finora, il 17enne stava percorrendo via Ariberto in sella alla sua Ktm quando, all’altezza dell’incrocio con viale Madonna, si è trovato sulla traiettoria di una Volkswagen Touran.
Il giovane avrebbe cercato di evitare la vettura, ma ci sarebbe stato un contatto con lo specchietto laterale dell’auto. Gabriele ha perso il controllo della moto ed è caduto violentemente a terra.
La ricostruzione precisa dell’accaduto è affidata alla polizia locale di Cantù, intervenuta sul posto per i rilievi e per gestire la viabilità.
I soccorsi e il trasferimento a Varese
Le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime. All’arrivo dei sanitari, come riportato da Areu, Gabriele era in arresto cardiocircolatorio ed è stato sottoposto alle manovre di rianimazione.
Sul posto sono intervenuti l’automedica, due ambulanze della Croce Rossa di Cantù e dell’Sos di Lurago d’Erba e l’elisoccorso decollato da Milano. Il 17enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Circolo di Varese con la rianimazione ancora in corso. Nonostante i tentativi dei sanitari, poco dopo ne è stato constatato il decesso.
Il dolore del liceo Fermi
La morte di Gabriele ha colpito profondamente anche la comunità scolastica del liceo Fermi. Il ragazzo frequentava l’istituto dal 2022 e aveva appena iniziato il quinto e ultimo anno.
La dirigente Maria Anzani ha espresso la vicinanza della scuola alla famiglia, ai compagni e agli insegnanti, ricordando Gabriele come un bravissimo ragazzo e spiegando che l’istituto cercherà di sostenere gli studenti in un momento così difficile.
Profondo cordoglio anche da parte di Roberto Malamisura, consigliere comunale e docente del giovane, che lo ha ricordato come un ragazzo di cui conservare un’immagine estremamente positiva.
Per il Fermi e per Cantù resta il dolore per una vita spezzata a soli 17 anni, in un normale pomeriggio di ritorno da scuola.








