Un robot subacqueo ha permesso di localizzare il corpo del turista britannico disperso da una settimana nelle acque davanti a San Siro. Il ritrovamento, a circa 280 metri di profondità, è avvenuto grazie alle squadre del Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco della Lombardia.
La guardia costiera ha comunicato la notizia nella mattinata di lunedì 28 settembre. I vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di recupero.
San Siro, il recupero del corpo e gli accertamenti
Le unità della guardia costiera del 3° Nucleo di Menaggio presidiano l’area per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività.
I militari si occuperanno anche degli accertamenti delegati dal pubblico ministero di turno della Procura di Como, per ricostruire la dinamica e le circostanze dell’annegamento.
Il robot subacqueo utilizzato a 280 metri
Per individuare il corpo è stato impiegato un Rov, un robot filoguidato equipaggiato con telecamere ad alta definizione, sistemi di illuminazione e strumenti per esplorare fondali profondi.
Ai sommozzatori dei vigili del fuoco della Lombardia si sono affiancati, per tre giorni, quelli del 1° Nucleo sub della guardia costiera di San Benedetto del Tronto. Questi ultimi hanno utilizzato i propri robot per scandagliare fondali tra i 260 e i 280 metri.
Una settimana di ricerche nel Lago di Como
Le operazioni erano scattate lunedì 21 settembre, dopo l’allarme al 112. A coordinarle è stata la sala operativa del Lake Rescue Sub Center del Reparto operativo laghi della guardia costiera di Milano.
Le ricerche in superficie hanno coinvolto i mezzi navali del Terzo Nucleo della guardia costiera del Lago di Como, della Sezione operativa navale del Reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Como e della Squadra acque interne della polizia di Stato della Questura di Como.
È intervenuto anche un elicottero dei vigili del fuoco, utilizzato per trasportare rapidamente i sommozzatori e sorvolare lo specchio d’acqua interessato dalle ricerche.








