Passeggiata ai Monti di Nava tra Tremezzo e Griante
La passeggiata ai Monti di Nava è una delle escursioni più panoramiche della Tremezzina, perfetta per chi vuole salire dal lago verso i monti senza affrontare un trekking troppo lungo, ma con un buon dislivello e alcuni tratti da non sottovalutare. L’articolo originale di Comocity proponeva un itinerario da Tremezzo a Griante passando per Intignano, i Monti di Nava, il Dossone e la chiesa di San Martino, con circa 680 metri di dislivello e 4 ore e 30 minuti di cammino escluse le soste. Questa impostazione resta valida, ma oggi è utile presentarla come una camminata panoramica di livello medio, con una discesa finale più delicata del resto del percorso.
Perché vale la pena farla
Questo itinerario è interessante perché in poche ore mette insieme molti volti diversi del Lago di Como: il borgo lacustre, le frazioni collinari, gli antichi monti della Via dei Monti Lariani, i prati in quota e uno dei santuari più spettacolari della sponda occidentale, la chiesa di San Martino sopra Griante. È una passeggiata molto completa, consigliata a chi vuole vedere il centro lago da una prospettiva più alta e meno turistica.
Da dove parte il percorso
L’itinerario classico parte da Tremezzo, oggi nel comune di Tremezzina, e raggiunge in breve la frazione di Intignano. L’articolo originale indica come riferimento la zona della Statale vicino al porticciolo e la salita lungo via Monte Crocione attraverso l’abitato antico, fino a trovare a Intignano le indicazioni per i Monti di Nava e per il sentiero n. 2 della Via dei Monti Lariani. Anche la documentazione escursionistica della zona conferma che la Bocchetta di Nava è un tratto collegato alla Via dei Monti Lariani.
Il tratto da Tremezzo a Intignano
La prima parte della passeggiata è la più semplice. Si sale tra vecchie case, viottoli e terrazzamenti fino a raggiungere Intignano in meno di mezz’ora. È un inizio molto piacevole, perché permette di uscire gradualmente dal lungolago e di entrare in una dimensione più silenziosa, fatta di piccoli nuclei storici e scorci sempre più aperti sul centro lago.
La salita ai Monti di Nava
Da Intignano il sentiero si fa più deciso. L’articolo di Comocity segnala un primo bivio con cartelli gialli e poi una salita costante verso i Monti di Nava, lungo un percorso che in passato collegava la piana di Tremezzo con la valle di Menaggio e Porlezza evitando le pareti del Sasso di San Martino. Questa lettura storica del sentiero è importante, perché aiuta a capire che non si tratta solo di una passeggiata panoramica, ma di un’antica via di collegamento tra lago e montagna.
I Monti di Nava e la Bocchetta di Nava
Arrivando ai Monti di Nava si incontra un piccolo alpeggio in posizione molto soleggiata, con case semplici, prati e una bella atmosfera di montagna. Poco oltre si raggiunge la Bocchetta di Nava, che rappresenta uno dei punti chiave dell’itinerario. Le guide di Menaggio dedicate a questo tratto della Via dei Monti Lariani confermano il valore panoramico della Bocchetta di Nava e la inseriscono tra i passaggi più belli della zona.
Il Dossone e il grande panorama sul centro lago
Dalla cappelletta presso la Bocchetta di Nava, l’articolo originale indica un ampio sentiero non segnalato che conduce in circa 15 minuti al Dossone. Questo punto è uno dei veri motivi per scegliere la passeggiata: da qui si apre una vista spettacolare sui due rami del Lago di Como, sulla penisola di Bellagio, sulle Grigne e sulle montagne del Triangolo Lariano. Per chi cerca una camminata panoramica nel centro lago, il Dossone è il tratto più scenografico dell’intero itinerario.
La discesa verso San Martino: il tratto da valutare con attenzione
Qui serve una distinzione chiara. Comocity segnala esplicitamente che la discesa dal Dossone alla chiesa di San Martino non è consigliabile a escursionisti inesperti, famiglie con bambini piccoli, persone che soffrono di vertigini o in caso di maltempo. Il sentiero è ben tracciato, ma scende a zigzag tra pendii erbosi ripidi e qualche tratto più esposto. È quindi corretto descrivere questo tratto come il punto tecnicamente più delicato dell’escursione, anche se non lungo.
La chiesa di San Martino sopra Griante
Una volta superata la parte più ripida, si arriva alla chiesa di San Martino, uno dei luoghi più suggestivi della Tremezzina. L’articolo originale ne sottolinea la posizione spettacolare sotto l’omonimo monte e il forte legame con la storia del territorio. Per molti escursionisti è la vera meta emotiva della giornata, perché unisce panorama, silenzio e il fascino di un piccolo edificio sacro in un contesto naturale molto scenografico.
Discesa finale a Griante
Dalla chiesa di San Martino si scende verso Griante lungo un’ampia mulattiera affiancata dalle cappelle della Via Crucis. Comocity indica circa 40 minuti per raggiungere l’abitato. Questo tratto finale è più semplice e permette di chiudere la passeggiata tornando gradualmente verso il lago. Una volta a Griante, il rientro verso Tremezzo o Como può essere organizzato con il bus di linea lungo la Statale Regina.
Difficoltà reale e a chi è adatta
Nel complesso questa escursione è adatta a camminatori con un minimo di allenamento. La salita fino ai Monti di Nava e al Dossone non è estrema, ma richiede fiato e passo regolare; la vera selezione la fa la discesa verso San Martino, che rende il percorso meno adatto a chi cerca una semplice passeggiata familiare. Per questo, oggi è più corretto definirla una camminata di livello medio, panoramica e molto gratificante, ma non del tutto elementare.
Se vuoi una versione più facile
Chi vuole un’esperienza più tranquilla può salire fino ai Monti di Nava o alla Bocchetta di Nava e rientrare dallo stesso percorso, evitando il tratto delicato verso San Martino. In questo modo si mantiene la parte più bella della salita e del panorama, ma si riduce il livello di impegno e di esposizione. Questa soluzione è particolarmente sensata per chi viaggia in coppia, con ragazzi oppure in giornate molto calde.
Come arrivare a Tremezzo e come rientrare da Griante
L’articolo originale consigliava il treno fino a Como e poi il bus di linea C10 fino a Tremezzo. Oggi il riferimento corretto per gli orari aggiornati è il sito ufficiale di ASF Autolinee, che pubblica i PDF delle linee extraurbane. Per la zona del centro lago è utile verificare in anticipo la linea C10 o le linee disponibili lungo la Statale Regina, mentre la linea C110 resta il riferimento principale per molte località della sponda occidentale. Per chi viaggia in auto, Tremezzina è raggiungibile lungo la Strada Statale Regina. Orari ufficiali ASF Autolinee.
Quando fare la passeggiata ai Monti di Nava
Il periodo migliore va dalla primavera all’autunno. In primavera il sentiero è particolarmente piacevole per luce e colori, mentre in autunno il panorama sul centro lago è spesso molto limpido. In estate conviene partire presto, perché la salita iniziale da Tremezzo può risultare calda. La discesa verso San Martino è invece da evitare con terreno bagnato o condizioni meteo instabili, proprio per le avvertenze già indicate nell’articolo originale.
Perché scegliere questo itinerario sul Lago di Como
La passeggiata ai Monti di Nava è una delle migliori escursioni del centro lago per chi cerca un’esperienza varia e memorabile. In una sola giornata puoi attraversare il lago abitato, i borghi collinari, i prati di quota, un grande belvedere e una chiesa panoramica molto amata. È un itinerario consigliato a chi vuole vedere la Tremezzina in modo più autentico e attivo, andando oltre ville e lungolago.
Walk to Monti di Nava between Tremezzo and Griante
The walk to Monti di Nava is one of the most scenic hikes in the Tremezzina area, ideal for visitors who want to climb from the lake into the mountains without committing to a very long trek. The original Comocity article described a route from Tremezzo to Griante via Intignano, Monti di Nava, the Dossone viewpoint and the church of San Martino, with about 680 metres of elevation gain and around 4 hours 30 minutes of walking time excluding stops. That structure still works well today, but it is more useful to present the route as a medium-level panoramic walk with one final descent that requires extra caution.
Why this walk is worth doing
This itinerary is appealing because it combines several different sides of Lake Como in a single day: the lakeside village, the hillside hamlets, the old mountain route of the Via dei Monti Lariani, the open meadows above the lake and the spectacular church of San Martino above Griante. It is especially rewarding for visitors who want to see the central lake from a higher and quieter perspective.
Where the route starts
The classic route begins in Tremezzo, now part of the municipality of Tremezzina, and soon reaches the hamlet of Intignano. The original article identifies the area near the lakeside road and the small harbour as the practical starting point, then follows Via Monte Crocione through the old settlement until the signs for Monti di Nava and trail number 2 of the Via dei Monti Lariani appear in Intignano. The Menaggio hiking material also confirms that Bocchetta di Nava belongs to this wider mountain route system.
From Tremezzo to Intignano
The first section is the easiest part of the walk. It climbs gently through old houses, narrow lanes and cultivated terraces before reaching Intignano in less than half an hour. This makes for a pleasant beginning, because the transition from lakeside atmosphere to quieter hillside scenery is very gradual.
Climbing to Monti di Nava
From Intignano the route becomes steeper. The original article mentions a first junction with yellow signs and then a steady climb toward Monti di Nava along what used to be an important historic link between the Tremezzo plain and the valleys of Menaggio and Porlezza, avoiding the cliffs of the Sasso di San Martino. This historic function is part of what makes the route so interesting today.
Monti di Nava and Bocchetta di Nava
At Monti di Nava you reach a small alpine settlement in a sunny basin, with simple buildings, open meadows and a peaceful mountain atmosphere. A little further on lies Bocchetta di Nava, one of the key points of the route. Hiking material from Menaggio confirms its panoramic importance within this section of the Via dei Monti Lariani.
The Dossone viewpoint
From the small chapel near Bocchetta di Nava, the original article describes an unsigned broad path that leads in about 15 minutes to the Dossone viewpoint. This is one of the highlights of the entire excursion, with a wide panorama over both branches of Lake Como, the Bellagio peninsula, the Grigne range and the mountains beyond. For many walkers, this is the most scenic point of the day.
The descent to San Martino: the section to assess carefully
This is the part that needs the clearest warning. Comocity explicitly says that the descent from Dossone to the church of San Martino is not recommended for inexperienced hikers, people who suffer from vertigo, families with small children or anyone attempting it in bad weather. The path is visible and well traced, but it zigzags down steep grassy slopes and includes some exposed ground. It should therefore be treated as the technically most delicate section of the route.
The church of San Martino above Griante
After the steepest part, the route reaches the church of San Martino, one of the most atmospheric places in the Tremezzina area. The original article emphasizes its dramatic position beneath the mountain of the same name and its strong historical character. For many visitors, this is the emotional high point of the excursion.
Final descent to Griante
From the church of San Martino, the route descends to Griante along a broad mule track lined with the chapels of the Via Crucis. Comocity gives about 40 minutes for this section. Once in Griante, the return to Tremezzo or Como can be organised by bus along the lakeside road.
Real difficulty and who it suits
Overall, this walk suits visitors with a reasonable level of fitness. The climb to Monti di Nava and Dossone is not extreme, but it does require steady uphill walking, while the descent to San Martino is what makes the route unsuitable for some travellers. The most accurate way to describe it today is therefore as a medium-level panoramic hike rather than a simple scenic stroll.
An easier version
Travellers wanting a simpler option can walk up to Monti di Nava or Bocchetta di Nava and return along the same route, avoiding the exposed descent to San Martino. This keeps the most beautiful parts of the climb and the high views, but reduces the technical difficulty. It is a sensible option for couples, families with older children and anyone walking on a hot day.
How to get to Tremezzo and return from Griante
The original article suggested taking the train to Como and then the C10 bus to Tremezzo. Today, the correct source for updated schedules is the official ASF Autolinee website, which publishes PDF timetables for the extra-urban routes. Travellers should check current services along the lakeside road in advance. For those arriving by car, Tremezzina is reached via the lakeside Regina road. Official ASF Autolinee timetables.
Best time to do the walk
The best season is generally from spring to autumn. Spring offers fresh light and clear greenery, while autumn often brings especially crisp views across the central lake. In summer it is better to start early because the lower section above Tremezzo can feel hot. The descent toward San Martino should be avoided in wet or unstable conditions, exactly as the original article warns.
Why choose this hike on Lake Como
The Monti di Nava walk is one of the best central-lake hikes for visitors looking for variety in a single day. It combines villages, hillside scenery, mountain meadows, a major viewpoint and a spectacular church above the lake. It is a strong choice for anyone who wants to experience the Tremezzina in a more active and authentic way.






