Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato di Como ha evitato che un contatto tra tifoserie degenerasse in violenza. L’intervento è avvenuto prima dell’afflusso allo stadio. L’operazione si è conclusa con due arresti e 53 persone denunciate. Non si sono registrati feriti né danni.
Sono stati arrestati un bolognese di 34 anni, con precedenti per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, e un 25enne ferrarese, anche lui con precedenti penali e di polizia. Quest’ultimo aveva appena terminato di scontare due anni di Daspo per violazioni legate alle manifestazioni sportive.
I due devono rispondere di lancio di oggetti durante manifestazione sportiva, ai sensi dell’articolo 6 bis della legge 401/1989, e di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale. Entrambi sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per rissa aggravata.
L’episodio: il pullman verso lo stadio
L’episodio è iniziato quando un pullman di ultras del Bologna è uscito volontariamente dallo svincolo di Como Lago. L’obiettivo era evitare il percorso previsto verso il parcheggio di via Colombo, dove solitamente avviene il filtraggio.
Il mezzo si è diretto verso la zona dello stadio, passando davanti a un bar di viale Rosselli, noto punto di ritrovo della tifoseria comasca.
Dal pullman sono scesi numerosi tifosi. Molti di loro erano travisati. Alcuni erano muniti di aste e cinghie. L’intento era quello di provocare uno scontro.
L’intervento del dispositivo di ordine pubblico è stato immediato. La situazione è stata riportata rapidamente alla calma. Tutti gli ultras sono stati fatti risalire sul pullman. Successivamente sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione.
In totale sono state identificate 70 persone. Tra queste c’erano 10 minorenni e 4 donne. La tempestività dell’azione della Polizia ha evitato feriti e danneggiamenti.
Le indagini della Digos e le decisioni dell’autorità giudiziaria
Dalle prime risultanze info-investigative della Digos di Como sono emerse con chiarezza le responsabilità dei due arrestati. Determinanti anche le immagini registrate dalle telecamere comunali presenti nelle zone interessate.
Dopo il confronto con il Pubblico Ministero di turno, i due sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della Questura di Como. Sono in attesa del processo per direttissima, che si celebrerà lunedì mattina in Tribunale a Como.
Al termine degli accertamenti sono 53 le persone complessivamente deferite penalmente. Tutte per violazioni della legge sulle manifestazioni sportive e indagate in stato di libertà per rissa aggravata.
Per quanto riguarda i minorenni, è stato sentito il Pubblico Ministero presso la Procura per i Minorenni di Milano. I dieci ragazzi sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. I familiari sono arrivati appositamente da Bologna e dalla provincia per riprenderli in Questura a Como.
L’intervento conferma l’impegno delle forze dell’ordine nella prevenzione degli episodi di violenza legati alle manifestazioni sportive. Un’azione fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e il regolare svolgimento degli eventi sul territorio comasco.










