Sta girando anche nei gruppi Facebook del Comasco, come in Sei di Villa Guardia se.. e altri, il messaggio importante sul contatto ICE da salvare in rubrica per aiutare i soccorritori in caso di incidente. Un post condiviso da anni, ripescato ciclicamente, che però spesso viene dimenticato. Ma è qualcosa che può davvero fare la differenza,
Come aiutare i soccorritori con il nome ICE
Il messaggio sostiene che gli operatori delle ambulanze, trovandosi davanti a un cellulare con centinaia di numeri salvati, non sappiano chi contattare in caso di emergenza. Da qui l’invito a salvare uno o più numeri con il nome ICE (In Case of Emergency), così da rendere immediato il contatto con un familiare o una persona di riferimento.
L’idea non è nuova: il sistema ICE nasce nei primi anni Duemila e per molto tempo è stato effettivamente usato come riferimento rapido. Oggi però la situazione è cambiata. Gli smartphone moderni – sia Android che iPhone – hanno una funzione dedicata ai contatti di emergenza, accessibile anche dalla schermata bloccata, senza bisogno di sbloccare il telefono o scorrere la rubrica.
Questo significa che i soccorritori non cercano più “a mano” tra i numeri salvati, ma possono accedere direttamente alle informazioni di emergenza impostate dal proprietario del telefono. Questi sono: contatti, gruppo sanguigno, allergie, terapie in corso.
Inserire il contatto ICE
Detto questo dipende dal tipo di telefono che si possiede. Inserire un contatto ICE in rubrica non è inutile, soprattutto per chi ha telefoni più vecchi o non ha mai configurato le informazioni di emergenza.
La cosa più efficace è impostare i contatti di emergenza nelle impostazioni del telefono, verificando che siano visibili anche a schermo bloccato. In alternativa, aggiungere ICE, ICE1, ICE2 in rubrica può essere un’ulteriore precauzione. Sistemare davvero il proprio telefono può fare la differenza.









