C’è anche un pezzo di Comasco dietro una delle nuove stelle Michelin della Svizzera. È quello della storia di Guglielmo Curcio, chef di 32 anni cresciuto a Villa Guardia, che ha trasformato la passione per la cucina in una carriera premiata con due prestigiosi riconoscimenti. Il suo ristorante Origini (qui la pagina Facebook ufficiale da cui la foto), a Morbio Inferiore, in Canton Ticino, ha conquistato la prima stella Michelin. E per lui è arrivato anche il Michelin Young Chef Award 2026, il premio assegnato dalla celebre guida ai giovani talenti della gastronomia.
La doppia soddisfazione è arrivata il 2 novembre 2026, durante la cerimonia della Guida Michelin Svizzera ad Andermatt. Un momento importante per lo chef, ma anche per chi lo ha accompagnato in un percorso professionale costruito attraverso studio, esperienze e tanta determinazione.
Da Villa Guardia alle cucine stellate
Il legame di Guglielmo Curcio con la provincia di Como parte da Villa Guardia, dove è cresciuto e ha frequentato le scuole. La passione per la ristorazione lo ha poi portato al Centro Studi Casnati di Como, dove ha seguito il percorso alberghiero, gettando le basi della sua formazione.
Da lì sono arrivate le prime importanti esperienze professionali. Tra le tappe del suo percorso figura il ristorante Del Cambio di Torino, prima del ritorno sul Lago di Como, nelle cucine del Materia di Cernobbio.
Proprio al Materia Curcio ha lavorato come sous-chef, affiancando Davide Caranchini. Un’esperienza che gli ha permesso di approfondire tecniche e metodi di lavoro, prima di intraprendere una strada personale.
Nel febbraio 2025 è iniziata una nuova avventura: l’apertura del ristorante con enoteca Origini, a Morbio Inferiore, negli spazi dello storico Mulino del Ghitello, all’interno del Parco delle Gole della Breggia. A poco più di un anno e mezzo dall’inaugurazione, è arrivato uno dei riconoscimenti più ambiti nel mondo della ristorazione.
Una stella Michelin e il premio come miglior giovane chef
La Guida Michelin Svizzera 2026 ha inserito Origini tra i sette ristoranti che hanno ottenuto una nuova stella. Un risultato accompagnato dal premio personale assegnato a Curcio, scelto per il Michelin Young Chef Award.
Nella valutazione della sua cucina hanno avuto un ruolo importante la padronanza delle tecniche, l’attenzione alla qualità degli ingredienti e la capacità di sviluppare uno stile riconoscibile.
La proposta gastronomica dello chef punta infatti sulla ricerca e sulla valorizzazione delle materie prime. Fermentazioni, erbe spontanee e tecniche di conservazione trovano spazio nelle sue preparazioni, insieme a un lavoro costante sugli equilibri dei sapori.
Un approccio che ha convinto gli ispettori Michelin, facendo entrare il giovane chef tra i protagonisti della nuova edizione della guida svizzera.
L’emozione dopo il riconoscimento: “Questo è solo l’inizio”
Al di là dei premi, resta l’emozione di vedere riconosciuti anni di impegno. Il ristorante Origini ha raccontato sui propri canali social la soddisfazione per il risultato raggiunto, ricordando il lavoro quotidiano, gli ostacoli affrontati e le persone che hanno contribuito alla crescita del progetto.
Nel messaggio non manca il ringraziamento al personale, ai produttori e ai clienti che hanno sostenuto il ristorante fin dall’apertura. Parole che mettono al centro soprattutto il valore del lavoro di squadra.
La stella Michelin rappresenta un traguardo importante, ma anche una responsabilità: quella di continuare a migliorare e mantenere alto il livello della proposta gastronomica.
E il messaggio pubblicato dal ristorante si chiude con una promessa semplice, che guarda già al futuro: “Questo è solo l’inizio”.
Per Guglielmo Curcio, partito dalle scuole del Comasco e arrivato a guidare una cucina premiata dalla Michelin in Svizzera, si apre così una nuova fase professionale.









