Ieri, 2 luglio, nel territorio comunale di Dongo sono state avviate le operazioni di recupero di resti umani. Presumibilmente appartengono al cittadino olandese scomparso alcuni mesi fa.
L’intervento è scattato anche in seguito al ritrovamento della sua giacca, elemento che ha consentito di concentrare le ricerche nell’area dove sono stati individuati i resti.
Grande spiegamento di uomini e mezzi
Per l’operazione è stato predisposto un importante dispositivo di uomini e mezzi. Sul posto hanno operato i Vigili del Fuoco del distaccamento di Dongo, affiancati dalla squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Comando provinciale di Como e dall’elicottero Drago 66 decollato da Torino, impiegato a supporto delle attività di recupero.
Prima dell’avvio delle operazioni si è svolto un briefing operativo al campo sportivo di Dongo. Era necessario per coordinare l’intervento delle diverse squadre impegnate e definire le modalità del recupero in un’area particolarmente complessa.
L’identificazione ufficiale dei resti sarà possibile soltanto al termine degli accertamenti. Verranno disposti dall’autorità giudiziaria. Saranno infatti gli esami tecnico-scientifici a stabilire con certezza l’identità della persona recuperata.










