Tra poco più di una settimana il cielo sopra il Nord Italia offrirà uno degli spettacoli astronomici più attesi degli ultimi decenni. Mercoledì 12 agosto la Luna coprirà gran parte del disco solare dando vita a un’eclissi che, nel Comasco, raggiungerà un oscuramento superiore al 90%, anche se non sarà totale.
Come riporta Ansa.it, sarà la prima eclissi totale di Sole osservabile dall’Europa dal 1999, fatta eccezione per gli eventi del 2006 e del 2015, che interessarono soltanto aree molto limitate del continente.
A Como uno degli oscuramenti più elevati d’Italia
Secondo l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), la Lombardia rientra tra le regioni italiane dove l’eclissi sarà più spettacolare. Nel territorio di Como la Luna arriverà infatti a coprire circa il 93% del disco solare, regalando un fenomeno di grande impatto anche senza raggiungere la totalità.
L’evento inizierà intorno alle 19.26, raggiungerà il massimo alle 20.20 e si concluderà verso le 20.36, quando il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte occidentale. Per osservare l’eclissi sarà quindi importante scegliere un punto con visuale completamente libera verso ovest, evitando ostacoli come montagne, alberi o edifici.
Dove l’eclissi sarà totale
La fase di totalità interesserà soltanto una ristretta fascia del pianeta che partirà dalla Russia artica, attraverserà la Groenlandia, l’Islanda occidentale, lambirà il Portogallo e coinvolgerà un’ampia parte della Spagna, meta di migliaia di appassionati e ricercatori.
La diretta streaming dell’Inaf
Chi non riuscirà a osservare il fenomeno dal vivo, oppure dovrà fare i conti con il maltempo, potrà seguirlo online grazie alla diretta organizzata dall’Inaf insieme all’Unione Astrofili Italiani (Uai) e all’Associazione dei Planetari Italiani (PlanIt).
La trasmissione prenderà il via alle 19.30 sul canale YouTube di EduInaf e sulle pagine Facebook di Inaf e Uai, con immagini sia dell’eclissi osservata dall’Italia sia della totalità ripresa dalla Spagna.
Le missioni scientifiche
L’eclissi rappresenterà anche un’importante occasione di ricerca. Un gruppo dell’Inaf di Torino, guidato da Federico Landini, sarà all’Osservatorio Astrofisico di Javalambre, in Spagna, per collaudare un nuovo spettrografo destinato allo studio della corona solare.
Un secondo team, formato da Lucia Abbo e Gerardo Capobianco, prenderà invece parte a una missione scientifica a bordo di uno speciale volo dell’Aeronautica militare irlandese, con l’obiettivo di approfondire lo studio del campo magnetico della corona.
Come osservare l’eclissi senza rischi
Anche se il Sole sarà coperto per oltre il 90%, non dovrà mai essere osservato direttamente a occhio nudo. Per assistere al fenomeno in sicurezza sarà necessario utilizzare occhiali certificati per l’osservazione solare oppure strumenti dotati di appositi filtri. Guardare il Sole senza adeguate protezioni può provocare danni permanenti alla vista.










