È stata una notte difficile a Como, dove l’incendio sul Monte Goj ha impegnato senza sosta decine di squadre dei vigili del fuoco. Questa mattina, venerdì 14 agosto, sono circa 130 i vigili del fuoco presenti sul posto, mentre dall’alba sono entrati in azione anche i mezzi aerei.
L’obiettivo principale durante la notte è stato fermare l’avanzata delle fiamme verso le abitazioni e impedire che il fronte dell’incendio proseguisse lungo la linea che comprende via Oltrecolle, il viadotto dei Lavatoi e la zona di Albate, fino alla direttrice verso Val Fresca e Lipomo.
Fermate le fiamme verso Oltrecolle
Il momento decisivo è arrivato intorno all’1.20, quando le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a fermare l’avanzata dell’incendio verso la zona di Oltrecolle.
Per contrastare il rogo sono stati mobilitati uomini e mezzi da Como e provincia, affiancati da rinforzi provenienti da Lecco, Varese, Monza, Milano, Bergamo, Cremona e altri territori.
Durante le operazioni sono stati utilizzati otto autobotti, quattro autopompe, otto moduli per l’antincendio boschivo e un mezzo bimodale dotato di cannone antincendio sul tetto, oltre a numerosi altri mezzi di supporto.
A ridosso delle abitazioni è stata inoltre posizionata un’Unità di Comando Locale per coordinare le squadre e mantenere il raccordo con la popolazione coinvolta nell’emergenza.
Circa 50 persone evacuate
Nella tarda serata e durante la notte è stato necessario evacuare precauzionalmente diverse abitazioni. Sono circa 50 le persone che hanno lasciato le proprie case.
Le famiglie sfollate sono state assistite dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Como e dalla protezione civile, presente con numerosi volontari e mezzi fin dalle prime ore dell’emergenza.
Sul posto sono rimasti anche quattro funzionari dei vigili del fuoco, impegnati nel monitoraggio e nel coordinamento delle operazioni dai punti considerati maggiormente critici.
Canadair ed elicotteri contro l’incendio
Con le prime luci dell’alba sono entrati in azione due elicotteri regionali AIB e un Canadair. Con loro le squadre antincendio boschivo dei volontari della protezione civile.
Un secondo Canadair è in arrivo da Olbia per rafforzare ulteriormente le operazioni dall’alto.
Fin dalla serata sono presenti nell’area interessata dall’emergenza anche il viceprefetto, il sindaco di Como, la polizia locale e le forze dell’ordine.
Le operazioni contro l’incendio del Monte Goj proseguono anche questa mattina, con circa 130 vigili del fuoco impegnati sul territorio.










