Lago di Como, la mappa della qualità delle acque: ecco i punti controllati e i risultati

La fotografia scattata da Goletta dei Laghi 2026 mostra un Lago di Como in condizioni generalmente positive, ma con alcune criticità che continuano a ripresentarsi. Su nove punti monitorati lungo il Lario, cinque sono risultati entro i limiti di legge, mentre quattro hanno evidenziato problemi: tre sono stati classificati come “fortemente inquinati” e uno come “inquinato”. Tra i casi più critici si conferma ancora una volta la foce del torrente Cosia, a Como.

Il monitoraggio è stato effettuato tra il 18 e il 24 giugno dai tecnici e dai volontari di Legambiente. Due punti inizialmente previsti, il torrente Inganna a Colico e il torrente Esino a Perledo, non sono invece stati campionati perché completamente in secca.

Dove sono stati effettuati i controlli sul Lago di Como

Questi i risultati dei campionamenti:

  • Como – foce del torrente Cosia (Giardini Volta): fortemente inquinata
  • Cernobbio – foce del torrente Breggia: entro i limiti
  • Dongo – foce del torrente Albano: entro i limiti
  • Colico – foce del fiume Adda: entro i limiti
  • Mandello del Lario – foce del torrente Meria: entro i limiti
  • Dervio – foce del Rio Varrone: entro i limiti
  • Bellano – foce del torrente Valle dei Mulini: inquinata
  • Lecco – foce del torrente Caldone: fortemente inquinata
  • Vercurago – foce del torrente Gallavesa: fortemente inquinata

Cosia ancora osservato speciale

Tra i punti monitorati, la situazione più delicata per il territorio comasco resta quella della foce del torrente Cosia. Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Como ricorda che il problema viene segnalato da anni e spiega di aver approfondito i dati pubblicati da ARPA sulla qualità delle acque del torrente.

Secondo l’associazione, i valori mostrano un netto peggioramento tra la zona di San Martino e la foce, dove aumentano gli indicatori di contaminazione riconducibili a scarichi di natura fognaria e sono state rilevate anche sostanze chimiche come i PFAS.

Per questo Legambiente chiede di intervenire sulle reti fognarie comunali, sul dimensionamento degli sfioratori di piena e sui controlli degli scarichi presenti nel tratto interrato del Cosia, ritenendo indispensabili interventi strutturali per risolvere una criticità che si ripresenta a ogni monitoraggio.

Il Lario tra livello in calo e acque più calde

Nel report trovano spazio anche alcuni dati sullo stato del lago. Al 5 luglio il Lago di Como aveva un livello di riempimento del 41%, dopo una diminuzione di oltre 22 centimetri rispetto alla fine di giugno.

Legambiente richiama inoltre l’attenzione sull’aumento della temperatura superficiale dell’acqua: nel 2025 il valore medio è risultato di 0,64 gradi superiore rispetto alla media del periodo 1995-2020. Una tendenza che, insieme alla diminuzione delle riserve idriche, può avere effetti sempre più significativi sull’equilibrio dell’ecosistema del Lario.

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