È ripartita all’alba di Ferragosto la complessa operazione per ritrovare il giovane turista scomparso ieri nelle acque del Lago di Como. Il 21enne si era tuffato da una barca a noleggio davanti a Lenno, nel territorio di Tremezzina, senza più riemergere. Dopo lo stop imposto nella notte dalla mancanza di visibilità, uomini e mezzi sono tornati al lavoro dalle prime ore di questa mattina.
Da Genova gli specialisti con Rov e sonar
Il punto in cui si concentrano le ricerche presenta una difficoltà enorme: il fondale raggiunge profondità comprese tra 280 e 320 metri. Per questo nella tarda serata di ieri sono arrivati da Genova gli specialisti del 5° Nucleo Sub della guardia costiera.
Questa mattina sono entrati in azione Rov e sonar, strumenti che permettono di scandagliare le profondità del lago alla ricerca del giovane.
Già ieri l’area era stata controllata più volte con un imponente dispiegamento di mezzi: due unità della guardia costiera del Lago di Como, due dei vigili del fuoco e due elicotteri, uno del Roan della guardia di finanza e uno dei vigili del fuoco proveniente da Torino.
Le ricerche continuano per tutto Ferragosto
Le operazioni proseguiranno per l’intera giornata, sia sulla superficie del lago sia in profondità, sotto il coordinamento della guardia costiera.
Sono previste tre unità navali della guardia costiera del Lago di Como, due della Squadra Acque Interne della polizia di Stato di Como, due della guardia di finanza del Roan di Como e mezzi navali dei vigili del fuoco.
Una vasta operazione che coinvolge dunque più corpi e mezzi specializzati, mentre Rov e sonar continuano a scandagliare gli abissi del Lago di Como.










