Si è conclusa con un lieto fine la complessa operazione di ricerca della donna uscita di casa domenica per un’escursione in quota sopra Porlezza e mai rientrata. Dopo aver perso l’orientamento, è stata ritrovata nella serata di martedì 30 giugno a circa 1.200 metri di altitudine, in una zona particolarmente impervia.
I soccorsi
L’attivazione della Stazione Lario Occidentale-Ceresio del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è arrivata nel tardo pomeriggio di martedì. In totale sono stati impegnati dodici tecnici del Soccorso Alpino, a supporto dell’elisoccorso di Como di AREU e dei vigili del fuoco, intervenuti anche con l’elicottero Drago.
Per raggiungere la donna è stato predisposto un articolato dispositivo di ricerca. Quattro tecnici del CNSAS sono stati trasportati in elicottero all’Alpe di Cima e all’Alpe Vecchio, da dove hanno proseguito a piedi. Altri tre soccorritori sono saliti lungo una mulattiera con moto e quad, mentre le restanti squadre del Soccorso Alpino e dei vigili del fuoco sono partite dall’abitato di Cima, frazione di Porlezza, risalendo due sentieri che conducono agli alpeggi.
Una volta individuata, la donna è stata valutata e stabilizzata sul posto, quindi trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso.
Le operazioni di soccorso si sono concluse intorno alle 23. Al termine dell’intervento è stato rivolto un ringraziamento anche all’ex presidente del CAI di Menaggio. È un profondo conoscitore della zona, che ha fornito un prezioso supporto ai soccorritori.










