Continuano i disagi per i pendolari sulla linea di autobus Cantù–Como gestita da ASF Autolinee. In particolare, la corsa delle 8.03 in partenza da piazza Parini a Cantù risulta ormai da tempo soggetta a ritardi quotidiani che, secondo le segnalazioni, possono arrivare anche fino a 30 minuti.
Una situazione che, di fatto, raddoppia i tempi di percorrenza su una tratta che normalmente dovrebbe richiedere circa mezz’ora. I disservizi stanno creando forti difficoltà soprattutto a studenti e lavoratori, molti dei quali sono costretti ad anticipare l’uscita di casa per evitare di arrivare in ritardo a scuola o sul posto di lavoro.
Le segnalazioni parlano di un problema che si ripete con continuità nelle ore di punta del mattino, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione delle giornate di chi utilizza quotidianamente il servizio di trasporto pubblico.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons Lombardia. “Si tratta di una situazione inaccettabile che lede il diritto alla mobilità dei cittadini” – dichiara il presidente regionale dell’associazione, l’avvocato Marco Maria Donzelli. “Non è tollerabile che una tratta di circa trenta minuti diventi sistematicamente un viaggio di oltre un’ora. I pendolari pagano abbonamenti e biglietti per un servizio che deve garantire puntualità, affidabilità e rispetto degli orari”.
Per questo motivo il Codacons ha inviato una diffida formale ad ASF Autolinee chiedendo un intervento urgente per ripristinare la regolarità del servizio sulla linea Cantù–Como.
L’associazione chiede in particolare l’adozione di misure concrete per ridurre i ritardi, il potenziamento delle corse nelle fasce orarie più critiche, un monitoraggio puntuale del servizio e una comunicazione più trasparente verso l’utenza. In caso contrario, il Codacons fa sapere di essere pronto a valutare ulteriori azioni a tutela dei consumatori e degli abbonati danneggiati.







